Per terra, sanguinante, guardo l’insegna al neon viola del BAR.

BAR FUTURO. Ma la merda è la stessa di sempre.

Mi hanno appena sbattuto fuori perchè ho provocato una rissa. Sono sempre io l’ANTAGONISTA. E’ DNA.

Me la sono presa con quello sbagliato questa volta. Quella “COSA” per essere precisi. Un robot. Si, un bigfoot di 2 metri completamente di metallo, leghe e microchip. Uno di quei RobotOperai del cantiere EARTHMOVER pagati niente ma con molto risentimento. Vengono al BAR FUTURO per sfogare le loro frustrazioni da strumenti di lavoro. Bevono olio misto ad altre sostanze mortali per noi. Si sballano con degli additivi che mettono dentro. Il barista robotico ALFREDO, non mette lui questi additivi. Anche i robot hanno i loro spacciatori. Ma non vengono arrestati perchè i loro Hackers cancellano prove ed identità in un attimo.

Anche se so di questa cricca ho comunque attaccato il robot. Stava guardando la mia donna.

In verità non sono fidanzato. Non ho compagne. La ferraglia stava guardando una tipa ultraubriaca al bancone. Forse neanche la guardava. Probabilmente si, stava guardando le oloproiezioni sul soffitto, ma poco importa. Il primo round l’ha vinto lui. Adesso ritorno dentro per il secondo.

Un momento. Non riesco ad alzarmi.

Cazzo…ma quanto ubriaco sono? Eppure ho bevuto pochissimo.

Ah…aspetta…ora vedo.

Mi ha spezzato tutte e due le gambe.

Forse è meglio se chiamo un aereotaxi e vado a casa.

Notte.

D Controversy