Per qualche mese non successe nulla; il paese era felice e tutte erano spensierate. La Lola e la papessa slinguavano rilassate nella santa sede che, nel frattempo, era stata trasferita dal Vaticano a Las Vegas.

Al bar bordello di zia Carla era tutto un giro di leader di partito che andavano e venivano con piacere, per piacere.

Gli unici ad essere incazzati erano quelli dello Uan (Unione dell’anello al naso) che, tra un requiemeterna ed un rosario, si facevano le seghe mentali con i loro amici invisibili. Erano sempre tutti vestiti di bianko, maskerati con dei kappucci a forma di spillo; bruciavano “cose” ed appendevano agli alberi “cosi”.
La loro leader, l’onorevole Nella Senti, nutriva una forte invidia nei confronti della bellezza delle chiappe, piccole e ben tornite, della premier Lola S. e, si sa, l’invidia é una gran brutta bestia.

Nel frattempo, Babbo Natale, nella stanza 1027 dell’hotel Monkey stava cercando qualcosa.

p.s. Ma cosa stava cercando Babbo Natale?

1- il vecchio contratto di governo

2- il tappo della bottiglia utilizzata per giocare con le due hostess brasiliane

3- la password per accedere alla piattaforma Rousseau

4- la sua dignità

 Votate !

Circa due giorni dopo accadde l’imponderabile;, in un caldo lunedì mattina di Giugno all’improvviso il cielo si squarciò.

Quasi tutti si aspettavano dio, ma dalle nubi apparve un disco volante che si appostò 300 metri sopra al palazzo della Lola.

La nostra premier era felice perchè era lunedì, era appena tornata da un party e non voleva essere disturbata. Al mercoledì le giravano le palle, ma al lunedì no !

Se ne stava bella bella a trastullarsi sul lettone ripensando all’ultimo flirt avuto nel parcheggio della discoteca “Zang Tum tong tang” con una donna nana.

All’improvviso dovette tornare in sè.

Un boato la fece sobbalzare. Il generale Ratzingun XVI, senza consultarla, aveva fatto aprire il fuoco contro l’invasore alieno.L’oggetto non identificato schivò il colpo e, ruotando sulla destra, mostrò un’inequivocabile scritta: Uan !

Nel frattempo, a 500 km dai palazzi del potere, qualcuno stava cucinando due uova in camicia.

p.s. ricetta per le uova in camicia:

Prendi una pentola e riempila a metà con l’acqua calda. Aggiungi il sale e l’aceto.

Fai bollire . Quando l’acqua bolle, abbassa il fuoco e prendi un cucchiaio di legno. Mescola l’acqua formando un piccolo vortice. Togli il cucchiaio e lascia continuare il mulinello.

Apri un uovo facendo attenzione a non rompere il rosso.

Fai scivolare l’uovo nel vortice con un gesto deciso ma delicato.

Alza il fuoco e fai bollire l’acqua, il bianco si deve rapprendere e il tuorlo deve rimanere semisolido. Il tempo di cottura è di circa 5 minuti.

Raccogli l’uovo con un mestolo bucato. Ora l’uovo in camicia è pronto !

Ora fanne un altro.

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disegni di Kubo