MARILINA MANSONI giaceva a terra morta.

Le sue interiora decoravano la stanza illuminata da una luce fluorescente, proveniente dalla pancia del suo gatto: RAMMSTEIN.

In questo preciso momento della storia, RAMMSTEIN, stava cagando. Ma non cagando e basta: stava tentando di espellere quell’oggetto fluorescete dal suo intestino. Lo stava facendo nella sua lettiera. Al centro della stanza. Con tutti attorno che lo osservavano.

I TUTTI erano:

-Don Matteo, con lo sguardo fisso sull’ano del gatto.

-SUPERFISTO, con la mano deforme insanguinata.

-Vecchio e Nana Bondage, con in mano una serie di strumenti insanguinati.

-Cane Pippio Baudo, che leccava il sangue dagli strumenti e dalla mano di SUPERFISTO.

-Capra Carmela, incuriosita.

-LATEX, un personaggio nuovo che introduciamo adesso.

RAMMSTEIN, spingeva lamentandosi. << Dai, gatto del cazzo! Caca! CACAAA!!!>> Gridava Don Matteo.

Il gatto, dal canto suo, stava facendo del suo meglio.

E questo suo meglio presto venne premiato: dallo sfintere felino infatti spuntò un uomo sul metro e ottanta completamente fluorescente. Verde fluorescente.

<< Don Matteo…lurida merda…Sono Don Paolo…ti ricordi ad ALTROPAESE? Quando mi hai ucciso per prendere il mio posto? Beh, sono sopravvissuto e adesso sono dalla tua parte dello specchio…>>.

Don Matteo, tra l’inorridito e l’incredulo rispose << Non so chi tu sia…>>. Ma non fece in tempo a finire la frase che Don Paolo, con ciò che restava di gatto RAMMSTEIN, spappolò la testa a Don Matteo con un colpo devastante.

SUPERFISTO, preso in contropiede ci mise un attimo a reagire e col suo manone deforme si mise dietro a Don Paolo per infilarglielo nel culo << Brutto stronzo hai ucciso Don Matteo, adesso ti sventro! >>.

Don Paolo agitava ancora la carcassa del gatto e prese in pieno il VECCHIO alla carotide facendolo morire dissanguato in un secondo. La NANA BONDAGE, in preda al panico, agitò tutti i suoi strumenti chirurgici verso il prete fluorescente, ma questi si scansò giusto per far prendere in pieno SUPERFISTO. Il supereroe deforme, con la mano ancora nel culo di Don Paolo accasciò a terra, senza vita. Anche Don Paolo nel frattempo era spirato per via dell’occlusione intestinale provocata da SUPERFISTO.

A quel punto la NANA BONDAGE, si guardò intorno, stranita. Credeva di aver vinto ma una tegola del tetto cadde giusto sulla sua testa causandogli un trauma cranico mortale.

Cane Pippio Baudo morì d’infarto.

Silenzio.

Capra Carmela, che aveva assistito a tutto si voltò verso LATEX, anch’egli silente osservatore del massacro.

I due si guardarono.

Alzarono le spalle e si incamminarono verso PAESE.

Fine?

Non credo…

(Continua)

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